In questi ultimi anni sono state emanate, a livello nazionale e locale, diverse leggi e norme relative ai criteri da osservare sia per la progettazione della nuova edilizia residenziale che per gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente.
In materia di efficienza energetica la Comunità Europea indica la strada da percorrere ai Paesi membri attraverso la direttiva 2002/91/CE “Rendimento energetico in edilizia” e la direttiva 2006/32/CE “Efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici”.

Il contenuto di questo decreto è stato poi modificato e integrato dal D.Lgs 311/06 “Disposizioni correttive e integrative al decreto legislativo 19/8/05 n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico in edilizia” entrato in vigore il 2 Febbraio 2007.
Le Linee Guida Nazionali per la certificazione energetica sono contenute nel DM 26/06/2009 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 luglio 2009 e in vigore dal 25 luglio 2009.

LA DIRETTIVA EUROPEA 2002/91/CE

LA DIRETTIVA EUROPEA 2010/31/CE

La direttiva 2010/31/UE prevede il raggiungimento dei seguenti obiettivi entro il 2021:

• 9 LUGLIO 2012 / 9 GENNAIO 2013. Gli stati membri adotteranno le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie al recepimento della direttiva.

• 31 DICEMBRE 2018. Gli edifici di nuova proprietà pubblica od occupati da enti pubblici, dovranno essere ad energia quasi zero.

• 31 DICEMBRE 2020. Tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere ad energia quasi zero.